L’ulivo, insieme alla vite e al grano, fa parte della triade alimentare che fin dall’antichità è stata ininterrottamente coltivata in queste terre della Basilicata

Alberi secolari puntellano gli agri lucani. Quasi ogni borgo possiede un frantoio in cui giungono tra novembre e dicembre le olive che diventeranno olio di altissima qualità. E’ uno dei segreti della cucina lucana che fa dell’olio uno degli elementi base della sua gastronomia.

Nel materano diffusa è la qualità “maiatica di Ferrandina”dalla quale oltre che un ottimo olio si ricavano anche delle ottime olive da tavola. Una delle specialità gastronomiche, proprio di Ferrandina sono le olive passite mediante infornata. Ferrandina, Grassano, Grottole, Salandra, Montescaglioso, Bernalda, Aliano, S. Arcangelo,Roccanova, Missanello sono i centri di maggior produzione e di qualità.

Altra area a forte vocazione olearia è il Vulture -Melfese il cui olio si fregia della denominazione DOP.

Prodotto nell’area ricadente nei comuni di Rapolla, Melfi, Atella, Rionero, Barile, Ripacandida, Ginestra, Venosa e Maschito, l’extravergine del Vulture si ottiene dalla frangitura di un’oliva denominata “Ogliarola del Vulture”. Un terreno di origine vulcanica, un microclima particolare e tecniche tradizionali di coltivazione, conferiscono al prodotto un valore aggiunto.