Covid-19, Fidas: le donazioni restano numerose

La FIDAS (Federazione italiana associazioni donatori di sangue) è una grande famiglia presente su tutto il territorio nazionale che, da tanti anni, rappresenta un sicuro ed importante punto di riferimento per la donazione del sangue e per il volontariato.

Nonostante il delicato periodo di emergenza nazionale per la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2,  la sezione FIDAS Donatori di Matera prosegue con la sua intensa attività di raccolta, rispettando tutte le precauzioni del caso al fine di evitare la trasmissione e il contagio dell’infezione.

La diffusione del coronavirus, infatti, ha fatto sorgere in molti il timore che recarsi presso i centri trasfusionali e i punti di raccolta potesse costituire un rischio per la salute dei donatori, ma l’intera squadra Fidas di Matera ha saputo rassicurare la cittadinanza, evidenziando la possibilità di donare, durante l’emergenza, in un modo più ragionato e sicuro, utilizzando la programmazione e la prenotazione.

La donazione del sangue e degli emocomponenti, di fatto, è considerata inclusa tra le “situazioni di necessità” dichiarate nel DPCM 8 marzo 2020, motivo per cui sono quindi consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative.

Il processo di donazione, pertanto, è caratterizzato da tre semplici fasi, finalizzare a rendere la donazione un gesto sicuro, che vengono minuziosamente messe in pratica dagli addetti ai lavori. Nel dettaglio, le azioni preliminari prevedono le seguenti direttive:

–  l’accesso da parte dei donatori presso i locali ove poter effettuare la donazione è consentito successivamente alla chiamata-convocazione programmata al fine di regolare il numero di accessi e di evitare l’aggregazione presso i locali di attesa, mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale, che corrisponde ad almeno 1 metro.
La chiamata-donazione è anche uno strumento utile al fine di applicare un triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico.
Qualora il pre-triage dovesse avere buon esito, il donatore riceverà un appuntamento per potersi recare presso il Servizio trasfusionale di riferimento o presso l’Unità di raccolta delle dipendenti reti di medicina trasfusionale;

–  il donatore verrà sottoposto ad alcuni semplici processi di triage nella fase di accoglienza, che comprendono la misurazione estemporanea della temperatura corporea. L’attivazione del triage è finalizzata ad evitare la possibile diffusione del virus nei locali di attesa attuando una pre-selezione dei donatori. Se la temperatura corporea sarà superiore ai 37,5°C, il donatore sarà temporaneamente rinviato, ancor prima di accedere all’area all’interno della quale possono esser presenti altri donatori;

– se il donatore dovesse presentare sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure ricevere diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 nei 14 giorni successivi alla donazione, è necessario informare celermente il Servizio trasfusionale di riferimento.

Le predette misure hanno tenuto in considerazione le ultime indicazioni dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), gli aggiornamenti forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e quanto disposto, a livello nazionale, dal decreto legge del 23 febbraio 2020.

Noi di Basilicatamedia abbiamo contattato il Presidente di Fidas Donatori della sezione di Matera, Francesco Salvatore, il quale ci ha raccontato come l’associazione materana sta vivendo questo particolare momento di emergenza e, soprattutto, quali sono state le misure messe in campo per la raccolta del sangue nel territorio.

Cogliamo l’occasione per segnalarvi che, nella giornata di Domenica 26 aprile, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, sarà allestito un punto di Raccolta Fidas presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa, situata nel Rione Serra Rifusa a Matera.  La prenotazione è obbligatoria ed è possibile effettuarla telefonando al numero 0835 252333. Per avere ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale Facebook, digitando ‘@fidasmatera’.

Guido Tortorelli