C’è stato un tempo in cui Matera è stata sulla penna di tutti.

Chiunque, dal blogger all’influencer, dal reporter al giornalista televisivo o di carta stampata, ha raccontato qualcosa di questa meravigliosa città.

Il percorso di avvicinamento della città al ruolo di capitale europea della cultura, sicuramente, ha catalizzato maggiori attenzioni di lettori e inserzionisti, al punto da indurre anche qualche editore a mettere radici in città.

Così è arrivato a Matera il “Corriere del Mezzogiorno”. Nell’inserto di Bari del Corsera si è aggiunto, nel 2019, anche quella della città dei Sassi, col piacere di ritrovare a scrivere una bravissima professionista, Antonella Ciervo, che in questi mesi ha cercato di concentrare nelle colonne a sua disposizione quante più notizie potesse.

Poi è arrivato il Covid e nel momento in cui il ruolo del giornalista è diventato ancor più utile a fare la differenza nel mare magnum indifferenziato delle notizie, tra fake news e informazione spregiudicata e poco etica (figuriamoci deontologica), il “Corriere della Sera” sceglie di ridurre la foliazione dell’edizione barese del “Corriere del Mezzogiorno” cassando, tra le altre cose, le due pagine di Matera, a causa della contrazione degli investimenti pubblicitari.

Da oggi, Antonella è sollevata dall’incarico.

Caro Cairo – perdoni il gioco di parole, signor editore di Rcs – ci ripensi: non abbandoni la nave come fece Schettino con la Concordia, resti a bordo e…non parafraserò De Falco.

Siamo in alto mare e l’informazione, ora, è sacrosanta, così come con la ripartenza lo sarà altrettanto la pubblicità. Non posso pensare che la solidità del gruppo aziendale non riesca a garantire che questo faro rimanga acceso e faccia luce a chi scrive ma anche a chi legge, anzi, leggeva.

BasilicataMedia si unisce alla petizione promossa in rete per sostenere questa causa, sottoscrivibile all’indirizzo: http://chng.it/gDxYcpyC

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