Nella tarda mattinata di ieri ha incontrato il Sindaco Domenico Bennardi e la sua nomina sarà ufficializzata nei prossimi giorni, ma il 45enne barese Piergiuseppe Otranto, docente di diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Bari e professionista in quota Movimento 5 Stelle, sarà il nuovo capo di gabinetto del Comune di Matera.

La sua segnalazione arriva direttamente dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Scelta che ha destato non poche perplessita, le prime giungono da Matera Civica che con una nota manifesta tutti i suoi dubbi in merito:

“Nemo propheta in patria, anche questa volta? Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo stare davvero tranquilli.
O stare poco tranquilli perchè forse nulla è cambiato.
Lo diciamo a noi stessi, lo diciamo alla città.
Apprendiamo della imminente nomina del dottor Otranto a Capo di Gabinetto del Comune di Matera, docente di Diritto Amministrativo presso l’Università di Bari.
Figura presente nell’organigramma del Movimento 5S e ci può stare, per ovvi motivi.
Cittadino barese e suggerito dal Ministro Di Maio durante l’ultima visita a Matera.Questo sinceramente lo avremmo tranquillamente evitato.
Non entriamo nel merito e giudizio della professionalità e del curriculum che il dott. Otranto possiede. Vorremmo fare una valutazione più semplice e nello stesso tempo più vicina a quelle che sono le reali caratteristiche che questa figura deve avere.
Senza voler tirare fuori soliti campanilismi ma esclusivamente per valorizzare, una volta per tutte, eventuali nostre ricchezze umane e professionali, come può essere che tra 61 mila abitanti (e fuori sede) non vi sia qualche ‘aborigeno’ materano che possa ricoprire questo ruolo?
E’ pur vero che da noi il fascino della novità esterna– ormai da anni – è molto radicato e comune e che spesso non vi siano le giuste attenzioni e possibilità per chi, dalla nascita, si spende per questa città.
Assegnare un ruolo nevralgico e delicato ad una persona che non conosce il territorio come invece servirebbe, perché non lo ha vissuto, lo riteniamo una mancanza di attenzione e rispetto nei confronti della comunità materana. Posizionare una figura non organica al territorio per volontà ‘esterne’ denota un modo di operare che non condividiamo assolutamente.
Riempire le caselle, in questo caso con decisioni calate dall’alto non ci fa presagire nulla di buono.
Forse si è già pensato di affiancargli qualcuno più ‘materano’ come raccordo? Quindi altre caselle da riempire. Come si pensa di contenere la spesa a carico della comunità se le premesse sono queste?
Non erano i pentastellati che denunciavano l’affollamento nello staff e i costi elevati durante la scorsa gestione amministrativa? E le altre forze politiche della coalizione non dicono nulla su queste operazioni?
Dove è finita la tanto inflazionata ‘ecologia della politica’?
Siamo appena all’inizio e le voci che si rincorrono da giorni sulla ipotetica ennagona giunta, necessaria esclusivamente per distribuire riconoscimenti elettorali, non portano a pensare a costi della politica oculati.
Torniamo però al motivo di questa nostra riflessione.
Caro Sindaco, se davvero hai autonomia di azione, non lasciarti travolgere da iniziative insensate e suggerimenti altrui sussurrati con il solo scopo di creare qualche colpo sensazionale.
La città in questo momento storico ha bisogno di più pragmatismo, di operai che si sporcano le mani e che sanno da subito dove metterle.
Dei laboratori di apprendistato politico, ne facciamo tranquillamente a meno.
Matera merita rispetto per la sua specificità e non permetteremo a nessuno di considerarla un tassello, un fortino o peggio una cavia per esperimenti politici.
Caro Sindaco cerca di percepire il respiro affannato della città e la voglia della nostra comunità di volerla aiutare a darle fiato. In città c’è tutto: risorse, capacità, idee e soluzioni. Non cercare altrove.
Se volevate girare pagina e scrivere un’altra storia crediamo non sia questa la strada.”

Antonio Esposito

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