E’ stata lanciata meno di un mese fa e già se ne iniziano ad apprezzare i benefici. Si tratta di “SnapPark“, l’applicazione digitale ideata dall’Ente Parco Murgia che consente di scoprire i punti di interesse dell’area protetta, suddivisi per argomenti specifici e geolocalizzati: Fauna, Flora, Cisterne, Chiese Rupestri, Resti Archeologici, Masserie, Jazzi, Grotte Naturali e Attività Incongrue. L’app è strutturata anche per favorire segnalazioni su quanto osservato durante i percorsi (curiosità, fioriture) ma anche eventuali abusi o atti vandalici, corredate di immagini scattate nell’area protetta, ed è soprattutto in questo frangente che se ne è apprezzata tutta la sua utilità.

L’app infatti è in grado di ricercare e geolocalizzare attività incongrue, come la presenza di rifiuti e discariche abusive presenti nell’habitat rupestre, al fine di procedere celermente ad una attività di risanamento ambientale. A segnalare tali incongruenze all’interno dell’area protetta sono direttamente i cittadini, i visitatori e i curiosi che, tramite l’utilizzo dell’app si impegnano a collaborare in un’ottica di tutela e salvaguardia del territorio, volta a proteggere le meravigliose componenti del Parco dalla presenza di fattori negativi.

Soddisfatto il Presidente dell’Ente Parco della Murgia, dott. Michele Lamacchia, che afferma: “Continueremo a lavorare in questa direzione, dando importanza alle specialità di un territorio ricco di risorse geomorfologiche, naturalistiche ed antropologiche, oltre che storico ed artistiche, che devono necessariamente essere tutelate e protette”.

Antonio Esposito

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