La Basilicata sarà zona arancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro della Salute Roberto Speranza si appresta a firmare in serata, avranno decorrenza dalla giornata di mercoledì.

Eloquenti i riscontri giunti negli ultimi giorni e che hanno reso inevitabile il provvedimento. La Basilicata infatti, secondo gli ultimi dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, ha fatto registrare il più alto incremento percentuale di casi positivi in Italia.

È Matera la città che conta il più alto numero di positivi in Regione, senza contare che spesso l’effettuazione dei tamponi e la loro relativa processazione prevede tempi, incredibilmente, lunghissimi, nel mentre i positivi asintomatici continuano le loro attività inconsapevoli del potenziale infettivo. Basti pensare che per ricevere un tampone trascorrono finanche 10 giorni da quando si è avvisata l’Azienda Sanitaria locale.

In merito alla decisione che colloca la Regione Basilicata tra quelle a colore arancione, il Presidente Vito Bardi ha così commentato: “La decisione del ministro nasce a seguito dell’aumento dei casi positivi registrato negli ultimi giorni. Faccio appello al senso di responsabilità dei lucani perché in assenza di vaccino la pandemia si combatte con atteggiamenti estremamente responsabili. Solo seguendo le regole che tutti ormai conosciamo possiamo sconfiggere il virus e rallentare in modo efficace la sua diffusione. Non è escluso che a seguito della crescita dei contagi nelle prossime ore emetterò una ordinanza con ulteriori misure restrittive”

Queste le restrizioni previste per la zona arancione:

Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità.

Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni

Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusura di musei e mostre.

Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.

Restano aperti i centri sportivi.

Antonio Esposito

Website:

Ultime News

Write a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *