Lo sviluppo turistico della Basilicata riparte da un approccio antropologico, per elaborare – attraverso studi di etnografia regionale – un’analisi delle culture locali e un elenco dei beni culturali, che evidenzi anche l’impatto economico e sociale che il turismo avrà su di essi e sulle comunità che li conservano e li generano.

Un modo per studiare e approfondire le potenzialità del turismo culturale in regione e che renda quanto più armonico e armonioso l’accoglienza dei flussi sul territorio da parte degli abitanti, per dare origine a destinazioni nuove e apprezzabili, attraverso una programmazione dedicata, salvaguardando ambiente e qualità della vita.

È nato con queste premesse il progetto “L’Antropologia delle Emozioni”, promosso dai Gal “Start 2020” e “La cittadella del sapere”, mirato a raccontare il territorio delle due aree Leader interessate, attraverso una specifica chiave tematica: il patrimonio antropologico, osservato e raccontato attraverso la geografia emozionale; quindi da un approccio di studio geografico ma basato sulla percezione, soggettiva ed emotiva, che di essi hanno gli individui e le collettività che ne fruiscono stabilmente (residenti) o temporaneamente (viaggiatori).

Nel connotare territori e paesaggi di valenza spirituale, infatti, agiscono sia gli elementi fisici, biologici, astronomici più caratteristici del luogo, ma anche quelli umana, con un  corredo di tradizioni, cultura, religione, organizzazione sociale e, soprattutto, storia.

Dopo un’attenta mappatura dei luoghi e delle emozioni ad essi collegate, finalizzata alla creazione di altrettanti itinerari turistici culturali, il progetto prevede una serie di workshop, che saranno trasmessi in diretta streaming  su Basilicatamedia.it e visibili sul canale YouTube del Gal Start2020.

Si parte venerdì 12 febbraio, alle ore 15.30, con la presentazione e la visione del teaser del film “Sogni lucani”, di Nevio Casadio, e un dibattito sulla creazione di format artistici e culturali.

 

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