LA “RINASCITA” DI MANUEL AGNELLI

di Sergio Palomba

A distanza di cinque esatti dal suo primo live in Matera, Manuel Agnelli è tornato in concerto nella città dei Sassi.

Stavolta, però, senza gli Afterhours.

Sempre con loro ci era tornato anche a fine 2019, quando fu direttore artistico della cerimonia finale dell’anno da capitale europea della cultura. 

Ma quest’estate il cantautore milanese sta girando l’Italia in lungo e in largo da solista, in vista di un disco di inediti tutto suo, il one-man-project di una one-man-band che s’intitolerà “Ama il prossimo tuo” ed uscirà il 30 settembre.

Se nel disco ha suonato e cantato tutto lui, sul palco si porta una band che “spacca”, e spacca davvero.

All’esperienza di Beatrice Antolini, cantautrice e polistrumentista reduce dall’ultimo tour di Vasco Rossi, e di Giacomo Rossetti, il bassista dei Negrita, si aggiunge la foga dei Little Pieces of Marmelade, che Agnelli si è cresciuto a X-Factor, ovvero Daniele Ciuffreda e Francesco Antinori, rispettivamente alla batteria e alla chitarra.

Un’ora e 40 minuti di concerto, tra brani nuovi, repertorio After con tante “chicche” e addirittura una divagazione punk-wave con una cover dei Gangs of Four nella quale, all’improvviso, spunta al basso Massimo Pupillo dei gloriosi Zu. 

Straniante? All’inizio un po’. Perlomeno per chi segue gli After dagli esordi. E a Matera, a Cava del Sole, dove si è esibito al Sonic Park festival, ce n’erano tanti. E nessuno di loro è andato via deluso.

Perché quando ti ricordi che da più di qualche anno quel nome è stato di fatto l’alter-ego di Manuel Agnelli, coi co-fondatori Prette e Iriondo che si sono dati il cambio tra dipartite e ritorni, stai già pensando tra te e te che lui, ancora una volta, ci ha visto giusto. 

Ha sparigliato le carte dell’alternative e della scena indipendente della musica italiana partecipando a un reality come giurato; ha riportato la grande musica (dal vivo) in uno show sulla terza rete nazionale e ha lasciato la sua comfort-zone per capire se, dopo tutto questo, fosse ancora se stesso.

 Agnelli, insomma, non sbaglia un colpo: non solo non si è lasciato snaturare dallo show-business, bensì è rinato. 

È rinato restando se stesso, tanto nei pezzi nuovi quanto sul palco, con un sound potente e senza compromessi: rock, distorto e tutto noise e feedback, che sa ferirti a fondo e accarezzarti al contempo, come solo Manuel sa fare. 

 

La gallery fotografica:

 

La scaletta del live:

  1. Pam Pum Pam
  2. Signorina mani avanti
  3. Veleno
  4. Non si esce vivi dagli anni ’80
  5. Male di miele
  6. Varanasi baby
  7. Bungee jumping
  8. Quello che non c’è
  9. Ballata per la mia piccola iena
  10. La profondità degli abissi
  11. Proci
  12. Padania
  13. 1.9.9.6.
  14. Dea
  15. Lasciami leccare l’adrenalina
  16. Voglio una pelle splendida
  17. Non è per sempre
  18. Bye bye Bombay
  19. Damaged goods
  20. Ci sono molti modi