UCRAINA. BROKEN PROMISES

a Matera una mostra fotografica

E’ trascorso un anno e mezzo dal 24 febbraio 2022, quando il mondo intero è rimasto sconvolto dallo scoppio del più importante conflitto sul suolo europeo dalla Seconda guerra mondiale, quello tra Russia e Ucraina.

E’ un conflitto che ha radici profonde e che si è nutrito nel tempo di tensioni diplomatiche, di reciproche incomprensioni, di dialoghi interrotti, di promesse non mantenute che si sono alla fine frantumate come vetri di una finestra, generando panico, paura, vuoto e incertezza.

Sono i sentimenti che il fotoreporter milanese Alfredo Bosco ha raccolto e documentato viaggiando nel territorio ucraino, ascoltando e fotografando la popolazione civile da Lviv fino al Donbass, in una serie di scatti confluiti nella mostra “Ucraina. Broken promises”, visitabile a Matera, nello Studio Arti Visive, fino al 10 agosto prossimo, ogni giorno dalle  ore 18 alle ore 21.

Attraverso gli scatti selezionati ed esposti, Bosco ci mostra la realtà degli eventi concentrandosi sulla rottura della quiete piuttosto che sulla brutalità della guerra «per poter permettere – scrive – a chi è lontano di sentire i rumori e le sensazioni che si provano in questo disastro che non sta vedendo una fine».

La fotografia diventa una missione.

Alfredo Bosco, infatti, ha iniziato a lavorare come fotoreporter nel 2010, documentando il terremoto di Haiti; nel 2015 ha coperto la criminalità e la vita quotidiana a Caracas; nel 2016 il racket dell’eroina in Kirghizistan e nel 2017 le manifestazioni Nuit Debout e Justice pour Theo a Parigi. A partire dal 2014 lavora a un progetto a lungo termine sulla guerra civile in Donbass. Ha ricevuto la Menzione Fnac TPW 2011 per il suo reportage sulla gioventù locale di Tashkent sotto la dittatura di Karimov. Nel 2015 è stato selezionato da Lensculture come uno dei 50 migliori talenti emergenti al mondo.