Sabato 29 e domenica 30 novembre, Matera ospita “Tesori dalla Terra”, la grande manifestazione dedicata alla promozione del Tartufo Bianco Pregiato Lucano, con un’asta in videocollegamento con gli ambasciatori della cucina lucana a Washington, Berlino e Hong Kong.
Il tartufo bianco pregiato della Basilicata torna protagonista nell’ambito dell’evento “Tesori dalla Terra”, organizzato dalla Direzione Generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione e in programma a Matera sabato 29 e domenica 30 novembre. L’appuntamento si terrà nello storico Palazzo Malvinni Malvezzi, richiamando l’attenzione di esperti e appassionati. La manifestazione, che si protrarrà per due intere giornate, dalle 10 alle 21:00, rientra nelle iniziative a sostegno della candidatura della “cucina italiana” a patrimonio immateriale Unesco.
Un’asta globale con volti noti
L’evento clou sarà l’asta internazionale del tartufo lucano, che vedrà Giobbe Covatta interpretare, ancora una volta, il ruolo di banditore. Ad animare la serata ci saranno anche la giornalista televisiva RAI Bianca Luna Santoro e il conduttore lucano Peppone Calabrese. L’asta coinvolgerà non solo la città dei Sassi, ma si estenderà in videocollegamento con le capitali internazionali di Berlino, Washington e Hong Kong, attraverso il circuito dei “Ristoranti Lucani nel Mondo”. Parteciperanno gli chef Luigi Diotaiuti (Washington DC), Pino Bianco (Berlino) e Giandomenico Caprioli (Hong Kong), veri ambasciatori delle eccellenze gastronomiche lucane.
Basilicata: un esempio unico di biodiversità tartuficola
La Basilicata si distingue come un esempio unico di biodiversità tartuficola. Grazie alla varietà di altitudini, alla composizione dei terreni e all’ambiente forestale incontaminato, la regione offre l’intera gamma delle specie rilevanti sul piano commerciale. Dai boschi costieri fino alle faggete del Pollino, ogni stagione regala una gemma diversa: dal Tuber Aestivum Vittadini (tartufo nero estivo) al Tuber Magnatum Pico (tartufo bianco pregiato). L’area che per prima ha scoperto la propria vocazione al pregiato bianco è quella del Serrapotamo, un importante bacino della Basilicata centrale, celebrato ogni anno nel Comune di Carbone. La diffusione della notorietà della produzione lucana è testimoniata dall’adesione della Regione Basilicata, nel 2024, all’Associazione nazionale Città del Tartufo, seguita l’anno successivo dai Comuni di Pisticci, Scanzano Jonico e Santangelo Le Fratte, che si sono aggiunti a Carbone, socio storico.
Filiera e Sviluppo Economico
L’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, ha commentato l’iniziativa, sottolineando l’impegno per il futuro del settore: “La Regione sta lavorando alla costruzione di una filiera del tartufo con il coinvolgimento delle associazioni locali e dei raccoglitori per garantire la qualità e la tracciabilità dei prodotti, elementi indispensabili per conquistare il mercato italiano ed estero”. Cicala ha evidenziato come la scommessa più grande sia “valorizzare il tartufo nell’area di produzione, generando valore attraverso iniziative di Tartufoturismo e accoglienza”. L’assessore ha concluso citando i dati che collocano il valore annuale della produzione tra i 10 e i 20 milioni di euro, a dimostrazione del “valore culturale, identitario ma anche economico del tartufo, tanto più importante in quanto si genera in aree interne”.