Si è svolta venerdì 4 settembre, a Casa Cava nel Sasso Barisano di Matera, la seconda edizione del Premio Internazionale “Basilicata Sport Champions – Lucania: terra di sapere e valori dello sport”.
La cerimonia, organizzata da Quadrum Srl, ha riunito protagonisti dello sport nazionale e internazionale, con un confronto incentrato sui valori dello sport, dalla disciplina al rispetto, dalla lealtà alla capacità di affrontare insieme difficoltà e obiettivi.
A ricevere il Premio sono stati Domenico Acerenza, medaglia d’oro ai Campionati Europei di nuoto di Roma 2022, Luigi De Canio, già calciatore del F.C. Matera e allenatore nei campionati di Serie A e B e nella seconda divisione inglese, e Francesca Palumbo, campionessa europea e mondiale nel fioretto a squadre.
Due i Premi Speciali assegnati nel corso della serata: il primo a Lamberto Boranga, ex portiere di Serie A e B e campione del mondo 2014 di salto in alto nella categoria over 70; il secondo a Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana dal 2021.
Ad aprire l’incontro è stato Don Michele La Rocca, che ha richiamato il ruolo dello sport come strumento di aggregazione e inclusione sociale, sottolineando l’importanza di trasferirne i valori anche nella vita quotidiana.
Per Domenico Acerenza il riconoscimento ha rappresentato «una grande emozione e un motivo di orgoglio». L’atleta ha posto l’accento sul valore del sacrificio e della costanza, oltre che sui risultati agonistici.
Luigi De Canio ha sottolineato il significato particolare di ricevere un premio nella propria terra, ricordando come lo sport gli abbia insegnato «il valore del lavoro, del rispetto e della capacità di affrontare insieme le difficoltà».
Francesca Palumbo ha invece richiamato disciplina, rispetto e spirito di squadra come elementi che accompagnano il percorso sportivo oltre la competizione.
Nel ricevere il Premio Speciale, Lamberto Boranga ha evidenziato il rapporto tra sport e capacità di continuare a mettersi in gioco anche con il passare degli anni. Cordiano Dagnoni ha invece definito lo sport «una grande scuola di vita e uno straordinario strumento di aggregazione», richiamando la responsabilità di trasmetterne i valori alle nuove generazioni.
La serata si è conclusa con un talk tra i protagonisti, durante il quale le diverse esperienze sportive si sono intrecciate attorno a un tema comune: il ruolo dello sport nella formazione delle persone e nella costruzione di relazioni e comunità.