Bruno Caiella è stato riconfermato presidente dell’Associazione Maria Santissima della Bruna, mentre don Pasquale Giordano assume l’incarico di nuovo Delegato Arcivescovile per la Festa, subentrando a don Francesco Di Marzio.
L’Associazione apre così una nuova fase nel segno della continuità, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il valore religioso, culturale e identitario della Festa della Bruna e di coinvolgere maggiormente le nuove generazioni.
Caiella ha rivolto gli auguri al nuovo Delegato Arcivescovile, sottolineando la volontà di proseguire un cammino comune al servizio della comunità e della devozione alla Madonna della Bruna.
Allo stesso tempo, l’Associazione ha espresso un ringraziamento a don Francesco Di Marzio per i cinque anni trascorsi accanto alla Festa, ricordandone il contributo nel rapporto tra comunità ecclesiale, Associazione e città.
La nuova fase della presidenza pone al centro tre direttrici: tutela della tradizione, coinvolgimento dei giovani e attenzione alla carità.
Nei prossimi mesi, secondo quanto annunciato, proseguirà anche il percorso verso la conclusione dell’iter di candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
L’Associazione considera il percorso non soltanto come un riconoscimento formale, ma come un’occasione per documentare e tramandare un patrimonio fatto di fede, artigianato, partecipazione popolare e memoria collettiva.
Un altro obiettivo sarà rafforzare il ruolo delle nuove generazioni, ampliando gli spazi di partecipazione e responsabilità all’interno dell’organizzazione della Festa.
Accanto a questi aspetti, la presidenza indica nella carità uno degli elementi qualificanti del prossimo percorso, con l’intenzione di tradurre la devozione anche in iniziative di attenzione, solidarietà e servizio verso le persone più fragili.
In questo quadro si inserisce anche il tema del Carro Trionfale 2027, tratto dal capitolo 10 degli Atti degli Apostoli e dall’incontro tra Pietro e Cornelio.
Il titolo scelto è:
«In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone» (At 10,34).
Secondo quanto illustrato dall’Associazione, il centro narrativo del Carro sarà la scena nella quale Pietro rialza Cornelio pronunciando le parole: «Àlzati: anch’io sono un uomo!».
L’immagine viene proposta come simbolo di un incontro senza superiorità, fondato sul riconoscimento dell’altro come persona e parte della stessa umanità.
Il messaggio individuato per il Carro 2027 è quello di una fede capace di superare barriere e divisioni, passando «dalla distanza all’incontro, dalla separazione alla comunione, dalla diffidenza all’ospitalità, dal confine alla pace».
Un tema che l’Associazione collega direttamente al nuovo percorso annunciato per la Festa: custodire l’identità e la tradizione aprendole al confronto, all’accoglienza e alla solidarietà.
La Festa della Bruna è organizzata dall’Associazione Maria Santissima della Bruna in collaborazione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, sotto la guida dell’Arcivescovo, con il patrocinio di Comune e Provincia di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata ed Ente Parco della Murgia Materana.