Matera celebra il Cantico delle Creature nelle lingue del Mediterraneo

Matera celebra il Cantico delle Creature nelle lingue del Mediterraneo

A ottocento anni dalla morte di San Francesco, Matera ha celebrato ieri sera il Cantico delle Creature con “Il Cantico delle Creature, oratorio a più lingue per una resistenza spirituale”, andato in scena nel cortile dell’Ex Ospedale San Rocco, sede dei Musei Nazionali di Matera.

L’appuntamento, ideato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e inserito nel programma di Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, ha proposto due spettacoli, alle 19.30 e alle 21.00.

Lo spettacolo, a cura dell’Associazione Teatro dei Sassi APS, con drammaturgia e regia di Massimo Lanzetta, ha riletto il testo francescano attraverso le lingue dell’area euromediterranea.

Il Cantico delle Creature, composto da Francesco d’Assisi in volgare umbro e con tracce di latino e francese, nasceva come testo destinato a essere cantato e ascoltato. La produzione materana ha ripreso proprio questa natura plurilingue, affidando il testo ad attori professionisti, cittadini, voci dal vivo e registrate.

Un oratorio tra parola, immagini e musica

Nel cortile dell’Ex Ospedale San Rocco, un paracadute impigliato alla ringhiera del ballatoio si apriva sopra un cerchio di torba, diventando lo schermo per l’opera video di Diego Maragno.

Le immagini erano accompagnate dalle musiche originali di Francesca Ferri, mentre l’installazione scenica è stata curata da Bruno Soriato.

Lo spettacolo si è aperto con un prologo dell’attrice Luciana Paolicelli, con la partecipazione delle lettrici Narjes Zakaria Ahmad Al Asaad, Jolante Scogoleva, Anna Verozub e Marketa Senkyrik, insieme agli allievi della Storia naturale infinita.

Il testo è stato proposto integralmente, alternando il volgare umbro dell’originale ad altre lingue dell’area euromediterranea.

Matera 2026 e il dialogo attraverso le lingue

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi ed è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura.

L’evento si è svolto in collaborazione con i Musei Nazionali di Matera e la Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, che hanno messo a disposizione il cortile dell’Ex Ospedale San Rocco.

Durante la serata le collezioni del museo erano visitabili con biglietto acquistabile in loco. All’accoglienza del pubblico hanno collaborato anche i volontari dell’Associazione Open Culture 2019.

Nel nostro servizio, le interviste a Rita Orlando, Massimo Lanzetta e Bruno Soriato, rispettivamente per il progetto, la regia e l’allestimento scenico.