Cara Dea: a Matera un libro per ascoltare il silenzio degli adolescenti

Cara Dea: a Matera un libro per ascoltare il silenzio degli adolescenti

Una sala gremita all’hotel San Domenico ha ospitato, il 5 gennaio, la prima nazionale di “Cara Dea. Lettere per continuare a vivere”. Un volume che nasce dal dolore per trasformarsi in uno strumento di speranza e comprensione del disagio giovanile.

La presentazione dell’antologia curata dall’associazione “Dea per sempre”, edita da Altrimedia Edizioni, ha segnato un momento di profonda riflessione per la comunità di Matera. Il libro nasce dopo la tragica scomparsa di Dea, vittima di suicidio a soli quindici anni il 4 ottobre 2024. Da quel dolore senza fine, la madre Mirna Mastronardi ha fondato un’associazione che vuole tendere la mano ai ragazzi che vivono disagi inconfessati.

Il concorso e la voce dei ragazzi

Il volume raccoglie le lettere scritte dai giovani nell’ambito del concorso di scrittura “Cara Dea”. Scrivere a una coetanea che non c’è più ha permesso a molti ragazzi di rivelare paure, fragilità e insicurezze che spesso rimangono sommerse. L’antologia si propone come una finestra spalancata sul mondo degli adolescenti, troppo spesso convinti di essere dalla parte sbagliata del mondo nonostante il loro talento e la loro bellezza.

Un percorso guidato dagli esperti

Oltre alle testimonianze dei ragazzi, il libro si avvale del contributo di esperti come il neuropsichiatra infantile Massimo Polledri e la psicoterapeuta Mariangela Guerra, che aiutano a tracciare un percorso per capire come restituire ai giovani la forza di vivere. Prezioso anche il contributo della giornalista di Rai Tre Lisa Iotti, nota per le sue inchieste sull’iperconnessione.

Durante l’incontro, moderato dal giornalista Sergio Palomba, sono intervenuti i rappresentanti dell’associazione e l’editrice Gabriella Lanzillotta. Abbiamo raccolto le loro testimonianze in un video che racconta l’intensità di questa serata e la missione di “Dea per sempre”.