Dal 2 al 17 febbraio, Matera si trasforma in un laboratorio a cielo aperto per la seconda edizione del “Carnevale a Matera – I colori del Mediterraneo”. Un appuntamento che quest’anno assume un peso specifico straordinario, celebrando il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo condiviso con la città di Tétouan, in Marocco.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Matera e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, è curata dall’associazione Cupa Cupé e dalla società M.M. Il progetto punta a restituire alla città una festa autentica, dove la cupa cupa e i riti lucani incontrano le sonorità e le danze dell’intero bacino mediterraneo.
Il cuore pulsante di questa edizione è la partecipazione. Non si tratta di una semplice sfilata, ma di un percorso diffuso che coinvolge scuole, parrocchie e luoghi simbolici. Di grande rilievo è la dimensione sociale: le attività arrivano fino alla Casa Circondariale, coinvolgono la Comunità Masciullo e la Sartoria Sociale Piano A, rendendo il Carnevale uno spazio di vera inclusione. Artisti come Claudio Mola, Eustachio Santochirico e Luigia Bonamassa guideranno i cittadini nella creazione di fantocci e strumenti della tradizione.
Il clou degli eventi si toccherà tra il 13 e il 15 febbraio. In piazza San Francesco risuoneranno le note della Crash Boom Bang e di Giancarlo Paglialunga, voce storica della Notte della Taranta. Per i più piccoli, il 15 febbraio il parco del Castello si riempirà di aquiloni giganti e di una mongolfiera a volo vincolato, simbolo di quel viaggio e di quell’orizzonte comune che è il Mediterraneo.
A chiudere i festeggiamenti sarà il tradizionale Funerale del Carnevale, un rito collettivo che segnerà il passaggio verso il tempo della riflessione.
Nel video troverete le interviste al sindaco Antonio Nicoletti, all’assessora Simona Orsi e al vice-presidente di Cupa Cupé, Claudio Mola.