Casa Noha si rinnova: nuovi spazi narrativi, laboratorio didattico e percorso immersivo

Casa Noha si rinnova: nuovi spazi narrativi, laboratorio didattico e percorso immersivo

A dodici anni dall’apertura al pubblico, Casa Noha rinnova e amplia la propria offerta culturale e didattica, rafforzando il ruolo di “porta d’ingresso” alla conoscenza di Matera e della sua storia.

Il nuovo progetto è stato presentato oggi, 22 ottobre, alla presenza del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, della direttrice culturale del FAI Daniela Bruno e della direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 Rita Orlando, con un contributo video di Francesca Sofia, direttore generale della Fondazione CDP.

Donata al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano nel 2004 dalle famiglie Fodale e Latorre, Casa Noha è parte del cinquecentesco Palazzo Noha, nella Civita, a pochi passi dalla Cattedrale e affacciata sui Sassi. Il rinnovamento è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione CDP, attraverso il bando “Per l’Italia del Futuro”.

Un nuovo video racconto sulla storia di Matera

Il cuore dell’esperienza resta il video racconto che, dodici anni fa, trasformò gli ambienti della casa in spazi narrativi. Oggi il percorso viene aggiornato e ampliato nei contenuti, con una maggiore componente tecnologica e immersiva.

Il progetto, nato da un’idea di Giovanni Carrada, è stato rinnovato con la direzione scientifica di Rosalba Demetrio e con il contributo di diversi studiosi. Il racconto utilizza immagini d’autore, filmati storici, grandi proiezioni in 4K modellate sull’architettura della casa e un nuovo sistema sonoro attraverso cuffie ad alta fedeltà.

La voce narrante è quella dell’attrice Lella Costa, chiamata anche a interpretare citazioni e brani letterari.

Il percorso si sviluppa in due sale e in due capitoli: dalle origini al 1945 e dal 1945 a oggi. Archeologia, arte, urbanistica, cronaca, natura e sostenibilità ambientale concorrono a ricostruire le trasformazioni della città, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 1993, Capitale Europea della Cultura nel 2019 e nel 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.

Le cantine diventano laboratorio didattico

Una delle principali novità riguarda il recupero delle cantine, restaurate dal FAI e trasformate anche in uno spazio dedicato ad attività didattiche rivolte alle scuole e alla comunità locale.

Il laboratorio potrà ospitare lezioni, piccole conferenze, attività manuali e percorsi tematici.

Tra gli argomenti proposti figura il sistema storico di gestione dell’acqua a Matera, approfondito attraverso un progetto realizzato in collaborazione con Pietro Laureano, architetto e consulente UNESCO per gli ecosistemi in pericolo.

Sono previste inoltre attività legate all’artigianato e alle tradizioni locali, dalla decorazione della ceramica alla cartapesta fino alla produzione del pane di Matera, con proposte rivolte ad adulti e bambini.

Nuovi strumenti per una visita più accessibile

Il rinnovamento interessa anche l’accessibilità del percorso.

In uno spazio dedicato sono stati installati pannelli e schede visivo-tattili accompagnati da contributi audio-video in italiano, inglese e LIS, la Lingua dei Segni Italiana.

Gli strumenti consentono di approfondire alcuni elementi della storia della città direttamente collegati all’architettura dell’edificio, a partire dal sistema di raccolta delle acque.

Durante il restauro delle cantine sono state infatti ritrovate due tipiche cisterne “a campana” per la raccolta dell’acqua piovana, collegate ai due piani della casa attraverso un sistema di canalizzazioni.

Le cantine, insieme allo storico camino e ai pavimenti in cotto e pietra, entrano ora in uno speciale percorso di visita dedicato alla storia e alle trasformazioni dell’edificio.

Nicoletti: «Investire nella cultura significa investire nella capacità della città di raccontarsi»

«Il rinnovamento di Casa Noha è un risultato importante per Matera, perché investire nella cultura significa investire nella capacità della nostra città di raccontarsi, custodire la propria memoria e trasmettere alle nuove generazioni il valore della propria storia», ha dichiarato il sindaco Antonio Nicoletti.

Per il primo cittadino, l’ampliamento del percorso multimediale, il recupero delle cantine e il nuovo laboratorio didattico rafforzano Casa Noha come luogo di conoscenza, partecipazione e condivisione rivolto ai visitatori, alle scuole e alla comunità locale.

Il presidente del FAI Marco Magnifico ha sottolineato invece l’unicità di Matera e la necessità di raccontarne la storia affinché la città venga visitata con consapevolezza e rispetto anche per i passaggi più drammatici del suo passato.

Il nuovo progetto si aggiunge all’allestimento già arricchito nel 2019 con un tavolo multimediale interattivo, pensato per suggerire itinerari tematici e accompagnare il pubblico nella scoperta autonoma o guidata di Matera e del suo paesaggio.