Chernobyl, quarant’anni dopo: il documentario “Il drago della terra bianca” racconta il cuore di Matera

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Chernobyl, quarant’anni dopo: il documentario “Il drago della terra bianca” racconta il cuore di Matera

MATERA 26 aprile 2026 – Quarant’anni fa il mondo scopriva l’orrore nucleare di Chernobyl, una ricorrenza che ancora oggi rappresenta un monito imprescindibile per il futuro. In occasione di questa giornata, Basilicata Media propone in esclusiva il documentario “Il drago della terra bianca”, un’opera intensa che accende i riflettori sulle conseguenze umane, ancora attuali, di quel disastro.

Il film, nato dalla collaborazione tra Mario Raele, Sergio Palomba, Giuseppe Petragallo e Vito Cea, racconta l’attività straordinaria dell’associazione “Accoglienza senza Confini” di Matera. Da anni, questa realtà materana, sotto la guida esperta e coraggiosa di Francesco Rubino, si impegna a ospitare sul territorio lucano i bambini bielorussi che portano ancora nel corpo e nella salute i segni delle radiazioni, offrendo loro cure, supporto e un clima familiare lontano dalle zone contaminate.

Il documentario non si limita a documentare i soggiorni in Italia, ma segue l’impegno dell’associazione anche nella terra d’origine dei piccoli, la Bielorussia. Attraverso immagini e testimonianze dirette, “Il drago della terra bianca” mostra come la solidarietà dei cittadini di Matera sia riuscita a trasformare un destino segnato dalla tragedia in un percorso di speranza. Un’opera necessaria per ricordare che, a quattro decenni di distanza, la lezione di Chernobyl non deve essere dimenticata e che l’accoglienza resta lo strumento più potente per lenire le ferite della storia.