La Chirurgia Senologica torna operativa all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera attraverso un accordo di collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Locale di Matera e l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture. I primi due interventi sono già programmati per giovedì 5 novembre.
L’intesa, già approvata dal Ministero della Salute, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona Cosimo Latronico, il direttore generale dell’ASM Maurizio Friolo, il direttore sanitario dell’ASM Andrea Gigliobianco, il direttore generale del CROB Massimo Defino, il direttore sanitario del CROB Rocco Calabrese e il direttore della Breast Unit di Rionero, il chirurgo Alexios Thodas.
Secondo quanto comunicato dall’ASM, l’accordo punta a rafforzare la rete oncologica regionale e a garantire alle pazienti del territorio materano un percorso di cura integrato, mettendo in rete le professionalità delle due strutture.
Il Madonna delle Grazie continuerà a rappresentare il primo punto di riferimento per le pazienti per screening, diagnosi precoce, controlli e terapie orali.
Gli interventi chirurgici saranno eseguiti direttamente nell’ospedale di Matera attraverso la collaborazione tra le unità operative locali, tra cui Chirurgia e Rianimazione, e gli specialisti del CROB.
L’ASM riferisce che il percorso, dalla presa in carico fino alla dimissione e ai successivi controlli, sarà svolto al Madonna delle Grazie.
Tra le novità annunciate c’è anche la possibilità di effettuare interventi di chirurgia plastica ricostruttiva dopo l’asportazione del tumore.
La collaborazione sarà inoltre supportata da sistemi di teleconsulto e da applicativi informatici che il CROB installerà sulle postazioni dell’ospedale materano, per favorire il confronto tra specialisti e la condivisione delle decisioni terapeutiche.
«La riattivazione della Chirurgia Senologica a Matera rappresenta un risultato importante per la nostra Azienda e, soprattutto, per le donne del territorio», ha dichiarato il direttore generale dell’ASM Maurizio Friolo.
Secondo Friolo, il modello organizzativo è stato costruito per consentire alle pazienti di affrontare il percorso di cura a Matera senza rinunciare alle competenze specialistiche del CROB.
L’obiettivo indicato dall’azienda è assicurare una presa in carico multidisciplinare nel rispetto dei requisiti ministeriali previsti per le Breast Unit e dei volumi minimi di attività chirurgica.
Alla presentazione dell’accordo non ha partecipato il Comitato per la Chirurgia Senologica. La decisione è richiamata nella nota diffusa da Domenico Schiavo, consigliere provinciale di Basilicata Casa Comune, che ha chiesto una risposta politica alle questioni poste dalle donne impegnate nella mobilitazione per il servizio materano.
Secondo Schiavo, dopo un anno dalla chiusura del servizio, le 14mila firme raccolte e le richieste di confronto avanzate nei mesi scorsi, la questione non può essere considerata risolta soltanto con la ripresa degli interventi chirurgici.
Il consigliere provinciale ha inoltre contestato il metodo seguito, sostenendo che il Comitato avrebbe chiesto per mesi di essere ascoltato e coinvolto nelle scelte sul futuro della Chirurgia Senologica.
Schiavo contesta anche la definizione dell’accordo come vera e propria riapertura dell’Unità di Chirurgia Senologica.
«A Matera non viene riaperta l’Unità di Chirurgia Senologica. Arriveranno i medici del CROB per effettuare gli interventi, ma la presa in carico resterà in capo alla struttura di Rionero», sostiene il consigliere.
Una ricostruzione che si pone in contrasto con quanto comunicato dall’ASM, secondo cui il percorso di cura, dalla presa in carico fino alla dimissione e ai controlli successivi, sarà invece svolto al Madonna delle Grazie.
Schiavo precisa di non mettere in discussione né la professionalità dei sanitari del CROB né l’importanza di consentire alle pazienti di essere operate a Matera, ma distingue la ripresa degli interventi dal ripristino di una struttura dedicata.
Il consigliere richiama anche la durata annuale dell’accordo e chiede alla Regione di chiarire quale sia il progetto successivo: se sia prevista la ricostituzione di un’unità dedicata a Matera oppure se il modello di collaborazione con il CROB sia destinato a diventare strutturale.
Schiavo chiede al presidente della Regione Vito Bardi e all’assessore regionale Cosimo Latronico di aprire un confronto con il Comitato e di presentare un programma preciso con tempi, risorse e obiettivi per il futuro della Chirurgia Senologica a Matera.
«Le donne che hanno raccolto 14mila firme non chiedevano una conferenza stampa. Chiedevano che Matera riavesse la sua Chirurgia Senologica. Ed è su questo che Bardi e Latronico devono dare conto delle proprie scelte», conclude.
La ripartenza degli interventi, prevista già dal 5 novembre, rappresenta dunque un passaggio operativo concreto, mentre resta aperto il confronto politico e istituzionale sulla configurazione futura del servizio e sul ruolo del Madonna delle Grazie nella rete oncologica regionale.