La storia di Eustachio Chita nel fumetto Chitaridd – Il bandito di Matera”

La storia di Eustachio Chita nel fumetto Chitaridd – Il bandito di Matera”

MATERA 3 agosto 2026 – Tra le proposte per le letture della stagione estiva si segnala la riscoperta di un’opera dedicata a una delle figure più singolari della storiografia locale: la graphic novel intitolata Chitaridd – Il bandito di Matera, scritta da Silvio Teot e disegnata da Pino Oliva, Nanni Teot e Marco Forte. Il volume ripercorre la vicenda di Eustachio Chita, figura ottocentesca materana, storicamente collocata tra il banditismo e il brigantaggio.

Le fonti storiche sul personaggio si sono riassunte per decenni nella pubblicazione curata nel 1975 dall’avvocato Nicolò De Ruggieri. Le successive indagini d’archivio condotte da Silvio Teot hanno permesso di far luce sull’epilogo della vicenda: a seguito dell’uccisione di Chita, le spoglie e i reperti analitici furono trasferiti a Torino da Cesare Lombroso per essere sottoposti agli studi di antropologia criminale propri dello psichiatra veronese.

I resti, rimasti privi di tracciabilità negli archivi torinesi per decenni, sono stati rintracciati dallo stesso Teot e ricollocati presso il Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” del capoluogo piemontese.

Il volume viene riscoperto e raccontato attraverso una visita di Sergio Palomba all’interno dello studio materano dell’artista e illustratore Pino Oliva, che – insieme a Teot – analizza il lavoro di ricostruzione visiva, il linguaggio delle tavole grafiche e l’integrazione tra documentazione storica e narrazione per immagini.