Con l’iniziativa “Tessere Legami 2”, Materahub ha messo insieme pezzi di mondo apparentemente distanti per testare se la ceramica può ancora essere un motore economico e sociale per il borgo, e non solo un ricordo polveroso.
La mattinata è servita a dare sostanza storica: prima il Museo della Ceramica con le antropologhe Coretti e Montemurro, poi l’impatto con la realtà produttiva nella bottega del maestro Nisio Lopergolo. Il pomeriggio ha visto il passaggio dalla teoria alla pratica: un laboratorio di manipolazione guidato da Biagio Lamberti dove 17 studenti del Liceo Imprenditoriale di Como e 15 giovani migranti di Gorgoglione hanno lavorato a coppie. Il tema era “l’incontro”, ma il risultato concreto è stato lo scambio di competenze tra mondi diversi su un materiale comune: la creta.
La presenza dei vertici di CNA Matera (Montemurro e Fraccalvieri) chiarisce che questa giornata non era un fine, ma un mezzo. Grottole sta forzando la mano per ottenere il riconoscimento di Città della Ceramica. Eventi come questo servono a rimpolpare il dossier ministeriale, dimostrando che la tradizione locale è viva e capace di attrarre flussi extra-regionali.