Fermata Sangià: a Matera l’autonomia per la disabilità abita nell’ex biblioteca di San Giacomo

Fermata Sangià: a Matera l’autonomia per la disabilità abita nell’ex biblioteca di San Giacomo

MATERA 7 febbraio 2026 – Una struttura pensata non solo per accogliere, ma per insegnare a vivere in autonomia. È stata inaugurata questa mattina in via Conversi “Fermata Sangià”, il nuovo centro di educazione alla vita indipendente realizzato negli spazi dell’ex biblioteca di San Giacomo. Un progetto che segna un punto di svolta nelle politiche di inclusione sociale della città dei Sassi.

La struttura è concepita come un vero e proprio ecosistema residenziale: dotata di cucina, sala da pranzo, foresteria con camere da letto e aule per attività ludico-culturali, ospita anche uno spazio dedicato alla biblioteca, mantenendo vivo il legame con la storia del luogo. Qui, le persone con disabilità potranno intraprendere percorsi di vita indipendente, sperimentando la quotidianità e le relazioni in un contesto protetto ma profondamente aperto alla comunità.

Una gestione condivisa per l’inclusione

In questa prima fase sperimentale, attiva fino al 30 giugno, la gestione è affidata alla Cooperativa Sociale Il Sicomoro. Per accedere ai servizi, i cittadini dovranno rivolgersi al settore politiche sociali del Comune di Matera. All’inaugurazione erano presenti le massime autorità cittadine e regionali, tra cui il sindaco Antonio Nicoletti, l’assessora Angela Braia, l’assessore regionale alla sanità Cosimo Latronico e il direttore de Il Sicomoro, Michele Plati.

Le voci dei protagonisti

“Siamo molto soddisfatti per la nascita di questo progetto innovativo”, ha dichiarato il sindaco Antonio Nicoletti. “Questo risultato è frutto di un grande lavoro collettivo e vogliamo dare continuità a iniziative come questa, fondamentali per sostenere le famiglie”.

L’assessora Angela Braia ha invece voluto sottolineare il ruolo degli uffici comunali: “Questo traguardo nasce da un impegno concreto tra amministrazione, cooperazione sociale e territorio. Ringrazio gli uffici per la professionalità che ha reso possibile l’avvio di un servizio essenziale per la nostra comunità”.

La benedizione della struttura, affidata a don Marco Di Lucca, ha suggellato un momento di grande partecipazione collettiva, confermando Matera come una città sempre più attenta ai diritti e alla solidarietà.