Matera ha ospitato sabato 3 ottobre una delle due tappe lucane di presentazione di A volte è complicato, il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice Isa Grassano, pubblicato da Giraldi Editore.
L’incontro si è svolto all’Hotel San Domenico Al Piano, con l’introduzione della giornalista e autrice Anna Giammetta e la moderazione della giornalista e scrittrice Rossella Montemurro.
Per Grassano, originaria di San Mauro Forte e da anni residente a Bologna, la presentazione materana ha rappresentato anche un ritorno in una regione che continua a occupare uno spazio importante nella sua produzione giornalistica e letteraria.
A volte è complicato è il seguito di Un giorno sì un altro no, ma presenta una trama autonoma che consente di leggerlo anche senza conoscere il primo romanzo.
Al centro torna Arabella, protagonista di una storia che intreccia amore, desiderio, amicizia, ironia e seconde possibilità, affrontando anche temi meno consueti nella narrativa sentimentale.
La tappa nella Città dei Sassi assume un significato ulteriore perché Matera compare direttamente nella storia.
In uno dei passaggi del romanzo, Arabella, nel tentativo di contrastare l’inquietudine di una sera, accende una lampada dopo l’altra. L’immagine richiama alla protagonista le luminarie della Festa della Bruna: «Tante lampade. Tipo le luminarie della Festa della Bruna, a Matera».
La Basilicata entra nel racconto anche attraverso le Dolomiti Lucane. Castelmezzano, già presente nel precedente romanzo, torna nel sequel attraverso una videochiamata che richiama il borgo e la sua Slittovia.
Il Mezzogiorno, dunque, non rappresenta soltanto lo sfondo geografico della storia, ma accompagna i personaggi e alcune delle loro scelte.
Il romanzo porta Arabella anche in un ambito narrativo insolito: quello che l’autrice definisce “funerario 3.0”.
La protagonista lavora infatti tra video della memoria, funerali in streaming, racconti di cimiteri attraverso arte e architettura e nuove modalità legate all’elaborazione del lutto.
Accanto a questi temi trovano spazio questioni contemporanee come le cosiddette “coppie bianche”, nelle quali l’intimità sessuale è assente o viene meno, e il ricorso alla cartomanzia.
Gli “Appunti sparsi” che chiudono il volume mettono inoltre in relazione alcuni elementi della finzione con dati, fenomeni sociali e curiosità reali, facendo emergere anche lo sguardo giornalistico dell’autrice.
Isa Grassano collabora da anni con testate nazionali occupandosi di reportage, storie vere, società, attualità e turismo. È tutor al Master in Giornalismo dell’Università di Bologna e cofondatrice del Constructive Network.
Nel servizio, l’intervista di Carmela Cosentino a Isa Grassano, realizzata in occasione della presentazione materana.