Un viaggio lungo quasi due decenni per raccontare come la kermesse abbia trasformato la Basilicata in un set a cielo aperto e in un hub internazionale dell’audiovisivo.
LATRONICO (PZ) – Diciotto anni di storie, incontri, emozioni sul grande schermo e, soprattutto, un’infinita passione per il territorio lucano. È questo il cuore pulsante del libro dedicato al Marateale, presentato con grande partecipazione a Latronico. L’opera, curata da Nicola Timpone e impreziosita dalla prestigiosa prefazione del direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera, ripercorre le tappe fondamentali di un festival che, edizione dopo edizione, ha saputo ritagliarsi un posto di assoluto rilievo nel panorama cinematografico internazionale.
L’evento di presentazione ha superato la semplice dimensione celebrativa, offrendo un’importante occasione di riflessione sul ruolo chiave che la cultura e il settore dell’audiovisivo ricoprono nella promozione della Basilicata. In questi 18 anni, il Marateale non si è limitato a essere una rassegna estiva, ma ha agito come un vero e proprio attrattore culturale: ha accolto artisti e star di fama mondiale, trasformando la regione in un crocevia dinamico dove professionisti del settore, addetti ai lavori e cinefili possono incontrarsi e confrontarsi.
La serata ha visto alternarsi sul palco voci e testimonianze d’eccezione, a conferma della grande sinergia che ruota attorno al progetto. Insieme al curatore Nicola Timpone, hanno animato il dibattito figure di primo piano del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo, tra cui Andrea Di Consoli, Margherita Sarli, Gaia Amaral e Paride Leporace. I loro interventi hanno evidenziato come il festival sia riuscito nell’impresa di valorizzare l’identità e i paesaggi lucani, proiettandoli in una dimensione globale.
Il libro del Marateale diventa così molto più di un archivio di memorie o un semplice catalogo di successi: è la testimonianza tangibile che, con visione, competenza e un amore viscerale per le proprie radici, la Basilicata può continuare a recitare un ruolo da protagonista assoluta nel mondo della Settima Arte.