Il popolo lucano di Carlo Levi: a Roma in mostra gli scatti di Domenico Notarangelo

Gian Maria Volonté sul set di "Cristo si è fermato a Eboli"

Il popolo lucano di Carlo Levi: a Roma in mostra gli scatti di Domenico Notarangelo

MATERA 20 febbraio 2026 – Un dialogo lungo una vita, fatto di impegno civile e amore per il Mezzogiorno. Dal 27 febbraio al 17 aprile, la Fondazione Carlo Levi Ets ospita la mostra “Il popolo lucano di Carlo Levi. Memoria e fotografia di Domenico Notarangelo”. Un’esposizione che celebra l’incontro umano e culturale tra due giganti del Novecento, uniti dal desiderio di raccontare la verità profonda della Lucania.

L’esposizione, curata da Giuseppe Decio Notarangelo, Antonio Notarangelo e Stefano Di Tommaso, ripercorre il rapporto nato negli anni sessanta e consolidatosi fino alla morte di Levi nel 1975. Attraverso scatti spesso inediti, la mostra restituisce la dignità di un popolo e la trasformazione sociale di un territorio che ha saputo resistere all’oblio.

Dal confino al set di Francesco Rosi

Un nucleo centrale della mostra è dedicato all’esperienza di Domenico Notarangelo sul set del film “Cristo si è fermato a Eboli”. Collaborando con il regista Francesco Rosi e l’attore Gian Maria Volonté, Notarangelo ha immortalato frammenti di vita che vanno oltre il semplice documento cinematografico, diventando testimonianza poetica e politica.

L’intervista a Giuseppe Notarangelo

“Questo progetto riflette sull’ascolto di Carlo Levi come modo di abitare il mondo”, spiegano i curatori. Ai microfoni di Basilicata Media, Giuseppe Notarangelo approfondisce il senso di questa mostra romana, raccontando l’emozione di vedere le foto del padre dialogare con la sede della Fondazione dedicata all’autore del Cristo. Un atto di restituzione necessario per riaffermare il valore della memoria collettiva lucana.