È stata inaugurata questa mattina al Museo Archeologico Provinciale di Potenza “Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro”, la mostra che porta nel capoluogo lucano il Narciso attribuito a Caravaggio, proveniente dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma.
L’esposizione resterà aperta fino al 30 novembre 2026, con ingresso gratuito e prenotazione online obbligatoria sul portale basilicataturistica.it. Il progetto nasce da un accordo di valorizzazione tra APT Basilicata, Regione Basilicata, Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma.
Il percorso espositivo mette in dialogo archeologia, Rinascimento, Barocco e Novecento attraverso il mito di Narciso e il tema dello sguardo e dell’identità, fino al confronto con le opere dedicate allo stesso soggetto da Carlo Levi.
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, il presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, la direttrice generale dell’APT Basilicata Margherita Sarli, il capo del Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura Massimo Osanna, il coordinatore scientifico del progetto e direttore del Pantheon e di Castel Sant’Angelo Luca Mercuri, il direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini e Galleria Corsini Thomas Clement Salomon e i curatori Paola Nicita e Fabrizio Carinci.
Ad accompagnare il taglio del nastro è stata l’installazione performativa “Narciso” di Metamorfosi Danza, proposta a titolo gratuito, con la direzione artistica di Michela Consolo e l’interpretazione di Tonia Laterza e Nunzia Picciallo.
La mostra è costruita dai curatori come un racconto in cinque atti. Il percorso prende avvio dalle radici archeologiche e letterarie del mito, con l’affresco pompeiano “Narciso alla fonte” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e un’edizione cinquecentesca delle Metamorfosi di Ovidio.
Segue uno spazio immersivo fatto di superfici riflettenti e giochi di luce, prima di un montaggio di estratti da documentari, cinema d’autore e animazione dedicato alla permanenza della figura di Narciso nell’immaginario contemporaneo.
Il momento centrale è l’incontro con il dipinto attribuito a Caravaggio, esposto in uno spazio pensato per concentrare l’attenzione sull’opera. La parte conclusiva introduce invece il confronto con il Novecento lucano attraverso i lavori che Carlo Levi dedicò allo stesso soggetto.
Il percorso comprende inoltre prestiti provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, dalle Gallerie Estensi, dal Museo di Capodimonte, dai Musei Nazionali di Genova e dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, con opere di Vincenzo Gemito, Antonio Giovanni Boltraffio, Domenico Parodi, Jean Roos, Charles Mellin e Giulio Carpioni.
Per la direttrice generale dell’APT Basilicata, Margherita Sarli, portare a Potenza un’opera «raramente concessa in prestito» significa investire sulla cultura anche al di fuori dei grandi circuiti espositivi.
«Non vogliamo che resti un episodio isolato per quanto di grande pregio: la mia intenzione è che sia l’inizio di un percorso che renda le grandi mostre un tratto strutturale dell’offerta culturale della Basilicata», ha dichiarato Sarli.
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha definito l’esposizione «un passaggio strategico della politica culturale regionale», collegandola anche al rinnovamento del museo e alla collaborazione tra le istituzioni coinvolte.
Massimo Osanna ha sottolineato il valore dell’operazione nel rapporto tra patrimonio museale nazionale e territori, evidenziando il dialogo costruito dalla mostra tra il Seicento di Caravaggio e il Novecento di Carlo Levi.
Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, ha posto l’accento sul valore scientifico e divulgativo del progetto e sulla possibilità, anche per scuole e giovani, di avvicinarsi al dipinto e al mito di Narciso.
La mostra è promossa e organizzata da APT Basilicata e Regione Basilicata in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e con le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune e della Provincia di Potenza.



