TOLVE 13 luglio 2026 – Una serata di profonda condivisione e orgoglio territoriale per celebrare chi contribuisce a promuovere la cultura, l’arte e la scienza della Basilicata nel mondo. Si è svolta ieri sera, nella suggestiva cornice della fontana monumentale di piazza Mario Pagano a Tolve, la cerimonia di consegna del Premio Pro Loco Basilicata Italìa 2026, il riconoscimento itinerante ideato per valorizzare le personalità lucane di spicco.
L’iniziativa è stata promossa dalla Rete Ente Pro Loco Basilicata Aps e dalla Pro Loco Tolve Aps, in stretta sinergia con il Comune di Tolve, con il sostegno finanziario del Fondo Etico BCC Basilicata e i patrocini della Regione Basilicata, dell’Apt Basilicata e della Rete Associativa Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane Aps. La cerimonia, presentata dalla giornalista Annamaria Sodano, ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico e di autorità istituzionali, tra cui il senatore Gianni Rosa, il vicepresidente della giunta regionale Pasquale Pepe, il viceprefetto di Potenza Gerardo Quaranta, la presidente della commissione pari opportunità regionale Vittoria Rotunno, il garante della natura Biagio Costanzo, il sindaco di Tolve Renato Martucci, il presidente di Anci Basilicata Gerardo Larocca, il presidente della pro loco locale Antonio Basile e il presidente regionale dell’ente pro loco Rocco Franciosa. I momenti di premiazione sono stati impreziositi dagli interventi musicali a cura dell’Accademia Musicale San Rocco.
Il trofeo consegnato ai premiati è una scultura artigianale realizzata dall’artista Maria Teresa Romeo, in arte Oemor, ispirata alla celebre olla enotria dell’VIII secolo a.C. custodita all’interno del Museo nazionale della Siritide di Policoro. L’opera, nata dalle ricerche storiche condotte da Marcello Romano e Pietro Calandriello, intende richiamare le antiche origini enotrie che collegano storicamente il territorio lucano alla nascita del nome stesso dell’Italia.
L’edizione 2026 ha visto l’assegnazione di sette riconoscimenti ad altrettante personalità di rilievo. Al maestro presepista Franco Artese è andato il premio per l’eccellenza artistica, avendo saputo raccontare la Basilicata nel mondo attraverso la secolare arte del presepe. All’archeogastronomo e scrittore Federico Valicenti è stato reso omaggio per l’opera di valorizzazione e di divulgazione della cultura alimentare lucana oltre i confini regionali. Il riconoscimento è stato poi assegnato a Katia Buchicchio, prima lucana a conquistare la storica corona di Miss Italia e fiera custode dell’arte tradizionale del ricamo di famiglia, e al regista e sceneggiatore Giuseppe Marco Albano, celebrato per la sua capacità di tradurre le storie e i volti del Mezzogiorno in un linguaggio cinematografico universale. Tra i premiati figura anche la giovane campionessa Viola Monaco, che ha portato la Basilicata ai vertici nazionali nella disciplina dello sport della kickboxing, insieme allo scrittore Gianluca Caporaso, lodato per l’impegno civile e pedagogico profuso nella letteratura per l’infanzia, concepita come ponte tra generazioni. Infine, il premio è andato al chirurgo Nicola Papapietro, medico di chiara fama nella ricerca ortopedica e nella chirurgia vertebrale, che ha saputo unire la scienza alla solidarietà anche attraverso il progetto musicale blues e rock The Docrock.
Il carattere itinerante del premio testimonia la volontà degli organizzatori di connettere in modo stabile le storie delle eccellenze lucane con i piccoli borghi della regione. Questa scelta strategica permette di ricucire il legame profondo tra i territori e le persone che li abitano, trasformando per una sera ciascun comune ospitante nel centro ideale della narrazione regionale e restituendo dignità ai luoghi che meritano di essere visitati.








