Raiz e l’Orchestra della Magna Grecia: a Matera il Mediterraneo oltre i confini

Raiz e l’Orchestra della Magna Grecia: a Matera il Mediterraneo oltre i confini

L’Auditorium Gervasio, nella serata del 21 gennaio 2026, è diventato il centro di un viaggio sonoro senza confini. Il concerto “Musica Mediterranea Immaginaria”, con protagonista Raiz insieme all’Orchestra ICO Magna Grecia, ha trasformato la forma canzone in uno spazio di dialogo e contaminazione.

L’evento, parte della Stagione Musicale 2025/2026 dell’associazione Luis Bacalov, si inserisce nel prestigioso contesto di Matera quale Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Non è stata una semplice esecuzione, ma una ricerca profonda condotta dal maestro Enzo Campagnoli, che ha curato gli arrangiamenti e la direzione orchestrale, rileggendo il repertorio di Raiz in chiave sinfonica.

Una sintesi tra orchestrale e popolare

Accompagnato dalla chitarra di Giuseppe De Trizio, Raiz ha esplorato un percorso che lega la canzone napoletana alle tradizioni sefardite e mediorientali. Il programma ha alternato ballate acustiche e brani orchestrali, mettendo in rilievo il mare come elemento di passaggio per storie e linguaggi differenti. Il Mediterraneo, in questa visione, non è un confine ma un’unità culturale.

Il ruolo di Raiz

Noto al grande pubblico per il sodalizio con gli Almamegretta e per la celebre partecipazione alla serie “Mare Fuori”, Raiz conferma una cifra stilistica basata sull’integrazione. Il lavoro svolto con l’Orchestra Magna Grecia punta a rappresentare la musica come strumento principale di confronto tra i popoli.

A margine dell’evento, abbiamo incontrato l’artista per discutere del ruolo della cultura in questa fase storica e del significato di portare un progetto basato sul dialogo in una città simbolo come Matera.