MATERA, 12 maggio 2026 – Più di duecento ore di formazione, centinaia di professionisti coinvolti e una rete che ha attraversato dodici regioni italiane. Si chiude con numeri da primato Airfare, il progetto promosso dalla Basilicata Digital Academy e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Pnrr – NextGenerationEU. Questa mattina, i partner guidati dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 hanno illustrato i traguardi di un biennio che ha ridefinito il concetto di patrimonio culturale in chiave digitale.
Il progetto ha visto la partecipazione di 81 corsisti selezionati tra oltre 120 candidature, confermando l’attrattività di Matera come centro di alta formazione. Sotto la direzione di esperti come Massimiliano Zane e Chiara Canali, sono nati percorsi pionieristici in Italia, come quello sulla Curatela artistica digitale, finalizzato a creare nuove figure professionali capaci di gestire l’intreccio tra arte e nuove tecnologie.
Le azioni di Airfare hanno toccato ambiti cruciali: dalla creazione di una nuova tassonomia per il Catalogo culturale digitale, confluita nella Media Digital Library messa a punto da Confapi Matera, fino alla Fabbricazione digitale promossa da Cna Matera. Quest’ultima azione ha portato alla realizzazione di tre prototipi innovativi, frutto del dialogo tra residenze artigiane e nuove tecnologie di scansione e modellazione 3D.
Airfare non si conclude con l’incontro odierno, ma lascia al territorio strumenti operativi concreti. La piattaforma di e-learning ospita già i corsi sulla curatela e sulla catalogazione, rendendo accessibile a tutti il sapere generato nel corso del progetto. Tra le collaborazioni istituzionali attivate spiccano quelle con l’Accademia di Belle Arti di Macerata, il Museo Nazionale Digitale e Noema Lab, segnali di un ecosistema culturale lucano ormai proiettato verso una dimensione internazionale e partecipativa.