Si è conclusa a Casa Cava, a Matera, la quarta edizione di Sud Nord Invest, il seminario nazionale promosso da FICEI in collaborazione con il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera e dedicato alle prospettive dei consorzi industriali e alle nuove strategie per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Due giornate di confronto tra istituzioni, Governo, mondo imprenditoriale e ricerca sui temi della transizione energetica, della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica, dell’attrazione degli investimenti e della reindustrializzazione.
La seconda giornata si è aperta con un videomessaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha richiamato il ruolo della ZES unica come interlocutore per chi investe e come strumento di semplificazione del processo autorizzatorio.
Protagonista dell’appuntamento conclusivo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per il Sud, Luigi Sbarra, intervenuto insieme all’onorevole Piero De Luca.
«I consorzi industriali sono un presidio fondamentale di sostegno allo sviluppo economico dei territori e interlocutori privilegiati delle imprese», ha dichiarato Sbarra.
Il sottosegretario ha richiamato i dati sulla crescita del Mezzogiorno, sugli investimenti e sull’occupazione, indicando un tasso di occupazione al 51,1% e 500mila nuovi posti di lavoro dall’inizio della legislatura.
Secondo i dati illustrati da Sbarra, in due anni sarebbero state rilasciate 1.631 autorizzazioni uniche per 10,5 miliardi di investimenti, cui si aggiungono 12,5 miliardi di credito d’imposta.
Per la Basilicata, gli investimenti privati sostenuti da autorizzazioni uniche e credito d’imposta sarebbero pari a 665 milioni di euro, con 1,8 miliardi di giro d’affari e 2.700 nuovi occupati.
«Bisogna fare ancora di più, per recuperare divari storici decennali, ma la direzione strategica impressa dal Governo Meloni è quella giusta», ha aggiunto Sbarra, indicando per la fase successiva al PNRR la necessità di nuove linee di finanziamento europee e nazionali e di un ruolo sempre più forte dei consorzi come agenzie di sviluppo.
Nel corso degli interventi è emersa anche la richiesta di rafforzare l’efficacia delle ZES.
Credito d’imposta e semplificazioni, è stato sottolineato, non sarebbero sufficienti in contesti come quello lucano se i tempi autorizzativi si allungano per le valutazioni ambientali o se nelle aree ZES risultano difficili da realizzare infrastrutture e produzioni energetiche.
Da qui la proposta, avanzata da rappresentanti di enti e istituzioni locali, di rendere le ZES maggiormente attrattive anche attraverso interventi da sottoporre al Governo e, tramite questo, alla Commissione Europea.
Il presidente di Confindustria Basilicata Francesco D’Alema ha parlato della necessità di una vera rigenerazione industriale, con attenzione anche ai settori del dual use, dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza.
D’Alema ha richiamato inoltre l’interporto di Ferrandina, definendolo un possibile salto di qualità per l’intermodalità e sottolineando la necessità di passare rapidamente dagli accordi alla fase operativa.
Antonio Di Sanza, presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera, ha sottolineato il ruolo occupazionale e territoriale dei consorzi.
«Solo il nostro Consorzio offre oggi 3.600 occupati, e in Valbasento ce ne sono 1.600», ha dichiarato, evidenziando che, pur non trattandosi dei numeri degli anni Settanta e Ottanta, si tratta comunque di un presidio importante per l’occupazione e per territori come la collina materana.
Di Sanza ha richiamato anche il tema energetico, sottolineando la necessità di sostenere le imprese nella riduzione dei costi e di rafforzare il raccordo con le istituzioni.
Sulla stessa linea Antonio Visconti, presidente FICEI, che ha ribadito il ruolo centrale dei consorzi, in particolare nel Mezzogiorno, come strumenti di facilitazione nei rapporti con le imprese e di collegamento con le politiche nazionali ed europee.
Durante la manifestazione è stato presentato anche il volume “Industria a Mezzogiorno. Ruolo e prospettive degli agglomerati industriali nelle regioni meridionali”.
Andrea Ferroni, direttore generale FICEI, ha dialogato con gli autori Francesco Martinico e Salvatore Adorno e con l’editore Florindo Rubbettino.
I dati sono stati analizzati anche da Gian Paolo Manzella, vicepresidente SVIMEZ, e da Cetti Lauteta, partner di The European House-Ambrosetti.
La sessione “La voce dei Consorzi” ha completato il programma con gli interventi di Daniele Gerolin, direttore generale del Consorzio Ponte Rosso, Costanzo Carrieri, presidente del Consorzio di Sviluppo Industriale di Taranto, Luigi Vergari di API Bas Spa Basilicata e Aldo Carta, coordinatore della Consulta dei direttori FICEI.
Tra gli altri interventi istituzionali quelli del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del presidente della Provincia Francesco Mancini, della direttrice generale del Dipartimento Attività Produttive Giusy Lovecchio, del presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella e del vicepresidente della Giunta regionale Pasquale Pepe.
La quarta edizione di Sud Nord Invest si è chiusa quindi rilanciando il ruolo dei consorzi industriali e il confronto su una strategia nazionale per lo sviluppo produttivo del Mezzogiorno.