Tromba d’aria a Policoro, danni per oltre 16 milioni: il Comune riconosce 74mila euro di spese urgenti

Tromba d’aria a Policoro, danni per oltre 16 milioni: il Comune riconosce 74mila euro di spese urgenti

Danni per oltre 16 milioni di euro al patrimonio pubblico e privato, ai quali si aggiungono oltre 5 milioni stimati per le aziende agricole. È ancora provvisorio il bilancio della tromba d’aria che il 2 settembre ha colpito Policoro, interessando il centro cittadino, la zona lido e le campagne.

Ieri, 20 ottobre, il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza la delibera per il riconoscimento di 74.773,57 euro di debiti fuori bilancio, relativi agli interventi di somma urgenza effettuati dopo l’evento.

Secondo la relazione dei tecnici comunali, le risorse sono state utilizzate per mettere in sicurezza le aree pubbliche colpite dalla caduta di alberi, intervenire su coperture e infissi degli edifici comunali e ripristinare la segnaletica danneggiata.

La spesa più consistente, circa 38mila euro, ha riguardato la rimozione degli alberi caduti sulle strade del centro e del lungomare. Più di 20mila euro sono stati impiegati per il ripristino della segnaletica stradale e l’installazione di segnali mobili nelle aree interdette per ragioni di sicurezza. Oltre 12mila euro sono serviti invece per gli interventi sulle coperture degli edifici scolastici e per la sostituzione di vetri, lucernari e oblò danneggiati al Terminal bus “Egeo” e al PalaErecole.

Su mozione del sindaco Enrico Bianco, la delibera sarà trasmessa all’ufficio Protezione civile della Regione Basilicata per la rendicontazione delle spese emergenziali e la richiesta del relativo rimborso.

Dal patrimonio pubblico ai lidi: la prima stima dei danni

Nel corso del Consiglio comunale, Bianco ha illustrato il quadro emerso dai rilievi effettuati dopo la tromba d’aria, richiamando anche il sistema nazionale Copernicus e le rilevazioni con droni dei Vigili del fuoco.

Secondo quanto riferito dal sindaco, i danni al solo patrimonio arboreo ammonterebbero a circa 2 milioni di euro, con circa mille piante abbattute in città e altrettante nella zona lido.

Per il ripristino del patrimonio pubblico comunale sarebbero necessari oltre 3,1 milioni. Tra le situazioni indicate come più rilevanti c’è quella del PalaOlimpia, dove il tetto è stato divelto.

Altri 2 milioni di euro di danni riguarderebbero il patrimonio pubblico appartenente ad altri enti, mentre la stima per il patrimonio privato è di circa 5 milioni. Per le strutture balneari, il Comune indica circa 4 milioni di danni, con 15 lidi e 20 chioschi coinvolti.

Bianco ha riferito inoltre che la Protezione civile regionale sta completando l’istruttoria e ha espresso l’auspicio che possa arrivare la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, seguita eventualmente da quella nazionale.

Il sindaco ha ricordato che, con l’attivazione dello stato di emergenza, potrebbero essere utilizzati i primi 239mila euro già destinati dalla Regione per la messa in sicurezza del PalaOlimpia, interventi urgenti nelle scuole e il completamento della sicurezza delle strade cittadine.

Bianco: «Prorogare di cinque anni le concessioni dei balneari»

Uno dei temi centrali riguarda la ripartenza delle attività balneari in vista della stagione 2027.

«Abbiamo fatto una richiesta ben precisa, come condizione indispensabile a consentire la ripresa della stagione balneare nella prossima primavera, ovvero prorogare le concessioni ai lidi per 5 anni», ha dichiarato Bianco.

Secondo il sindaco, una proroga consentirebbe agli operatori danneggiati di affrontare gli investimenti necessari alla ricostruzione e ammortizzarne i costi.

«I nostri imprenditori sono pronti a investire le loro risorse per salvare la stagione 2027, ma hanno bisogno di una proroga di almeno 5 anni per ammortizzare la spesa», ha aggiunto.

Agricoltura, danni stimati in 5 milioni

Un altro capitolo riguarda il comparto agricolo. In base a una prima stima provvisoria regionale, ammonterebbero a 5 milioni di euro i danni alle 38 aziende agricole che hanno effettuato una segnalazione sulla piattaforma dedicata.

Gli ettari interessati sarebbero complessivamente 155, con il 95% del prodotto compromesso. Tra le colture colpite figurano circa 80 ettari di fragole, 17 di kiwi, 12 di ortive e 9 di agrumi.

Sono stati segnalati inoltre danni a serre, tunnel e impianti antigrandine. I dati definitivi saranno disponibili dopo la conclusione degli accertamenti, mentre la procedura di segnalazione da parte delle aziende si è chiusa il 15 ottobre.

Canale 7, attesa per novembre

Durante la seduta si è discusso anche della prevenzione del rischio idrogeologico e della situazione del Canale 7, indicato come potenziale criticità per l’area di via San Giusto.

Bianco ha riferito che la Conferenza di servizi è stata sospesa dopo il diniego del Consorzio di bonifica all’ultima proposta progettuale, ma che è stata predisposta una soluzione alternativa.

Secondo il sindaco, l’iter potrebbe sbloccarsi a novembre, con l’obiettivo di arrivare al progetto esecutivo e all’affidamento dei lavori nel nuovo anno.

Il Consiglio comunale ha infine approvato a maggioranza anche il bilancio consolidato dell’esercizio 2025.