Dalla quiete di San Fele alle terre d’Etiopia. La storia straordinaria di San Giustino de Jacobis rivive nel docufilm “L’ultimo degli uomini”, presentato presso il Polo Bibliotecario di Potenza. Un’opera che celebra il patrono dei Lucani nel mondo attraverso la regia di Rocco Messina.
L’evento, promosso dal Gal PerCorsi, ha segnato un momento di profonda riflessione sull’identità lucana capace di farsi universale. Il docufilm, scritto e diretto da Rocco Messina, con la produzione esecutiva di RVM Broadcast e il montaggio di Vito Cea, affonda le sue radici nello spettacolo teatrale che già nel 2025 aveva emozionato il pubblico del Teatro Stabile grazie all’interpretazione di Tonino Centola.
San Giustino de Jacobis, missionario e uomo di profonda umiltà, resta ancora oggi una figura centrale per l’opera cattolica internazionale. Il lavoro di Messina ricostruisce con accuratezza la vicenda umana e spirituale di un uomo partito da un piccolo borgo delle aree interne per abbracciare l’intero continente africano.
All’incontro sono intervenuti, oltre al regista, figure di rilievo istituzionale ed ecclesiastico come il vescovo della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, monsignor Ciro Fanelli, l’assessore regionale Carmine Cicala, il direttore generale dell’agricoltura Vittorio Restaino e il sindaco di San Fele, Donato Sperduto.
Come spiegato dalla presidente del Gal PerCorsi, la dott.ssa Caterina Salvia, il docufilm rappresenta il punto d’arrivo delle attività dedicate alla promozione dei piccoli borghi durante la programmazione 2014-2022. La pellicola non è solo una biografia spirituale, ma un modo per ricordare come la Basilicata possa esportare valori di solidarietà e accoglienza in tutto il mondo.
Abbiamo intervistato il regista Rocco Messina per approfondire la sfida di tradurre in immagini una vita così densa di significato.