MATERA 5 agosto 2026 – L’esito infruttuoso del bando promosso dalla Regione Basilicata per la vertenza CallMat di Matera apre una fase di riassetto nelle trattative per la salvaguardia dei circa 350 lavoratori del sito. Il bando, dotato di una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro a cui si sommano ulteriori 4 milioni destinati a progetti con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, non ha visto la presentazione di candidature da parte di soggetti imprenditoriali entro i termini previsti.
I segretari regionali Anna Russelli per la Slc Cgil, Vincenzo Piccinni per la Fistel Cisl, Giovanni Letterelli per la Uilfpl e Pino Giordano per la Ugl Telecomunicazioni hanno espresso forte preoccupazione a margine del tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come i contatti preliminari con le aziende interessate non si siano tradotti in offerte formali a causa delle tempistiche stringenti e dei vincoli sul totale riassorbimento del personale. I sindacati hanno sollecitato la definizione di un piano industriale credibile prima della scadenza delle tutele occupazionali, confermando comunque che il confronto con Tim, CallMat e le istituzioni prosegue per garantire la proroga delle misure di sostegno, inclusa la solidarietà, fino alla fine del 2026.
L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, ha precisato che l’assenza di offerte non costituisce la conclusione del percorso, ma il punto di partenza per una rimodulazione degli strumenti. Cupparo ha confermato che l’intera dote finanziaria di 10 milioni di euro resta accantonata e disponibile per sostenere un nuovo piano condiviso con il Ministero. L’assessore ha spiegato che gli operatori economici hanno manifestato la necessità di disporre di tempi supplementari per valutare soluzioni industriali adeguate e che gli uffici regionali opereranno nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria sugli aiuti di Stato.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale e presidente della Seconda Commissione consiliare, Roberto Cifarelli, il quale ha chiesto massima responsabilità interistituzionale evitando contrapposizioni politiche. Cifarelli ha ribadito l’esigenza di accelerare i progetti di digitalizzazione sul territorio e di rendere il bando più attrattivo per le imprese dei settori delle telecomunicazioni e dell’innovazione, sottolineando l’importanza di garantire la continuità del reddito per le famiglie coinvolte durante la fase di transizione industriale.