Altojanni

Altojanni

Nel cuore della Basilicata, una regione ricca di storia e testimonianze archeologiche, emerge Altojanni: un sito che custodisce i resti di un antico insediamento medievale di grande interesse. Situato vicino al centro abitato di Grottole e al Santuario di Sant’Antonio Abate, Altojanni offre preziose informazioni sulla vita e l’organizzazione delle comunità medievali.

Storia e Caratteristiche del Sito

Fonti storiche e indagini archeologiche descrivono Altojanni come una vera e propria città medievale, dotata di strutture difensive, edifici religiosi e aree per la conservazione delle derrate alimentari. Tra i resti più significativi spiccano la Torre di Altojanni, struttura difensiva che dominava il territorio, e i ruderi di una chiesa, testimonianza della vita spirituale della comunità. La scomparsa del borgo, avvenuta probabilmente nel XV secolo, resta ancora avvolta nel mistero.

Il sito si trova in Contrada Altojanni – Castellana Vecchia (Strada Provinciale 8 Matera-Grassano, km 21+3), a circa 12 km da Grottole, in un contesto paesaggistico segnato dalla collina della Motta e dalla vicinanza dei fiumi Basento e Bradano.

Origini e Sviluppo

Le ricerche archeologiche indicano che Altojanni raggiunse il suo massimo sviluppo tra il X e il XIII secolo. Si ipotizza una fondazione normanna della torre, evidenziando l’importanza strategica dell’altopiano, che offriva una vasta visuale sulle vallate circostanti, ideale per scopi difensivi.

I Resti Archeologici

La Torre di Altojanni (o “Torrazzo”) è una robusta struttura rettangolare di circa 13,5 x 7,5 metri, probabilmente utilizzata come avamposto militare. All’interno del sito sono visibili anche le fondamenta di una chiesa e numerose fosse per la conservazione delle derrate, testimonianza di attività agricole e di una gestione comunitaria delle risorse.

Indagini Archeologiche

Dal 2005, la Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera ha avviato un progetto di studio sul sito. Le indagini, che hanno impiegato ricognizioni di superficie, scavi stratigrafici e tecnologie GPS, hanno confermato il ruolo di Altojanni come centro strategico tra il XII e il periodo post-medievale.

I ritrovamenti includono reperti ceramici e tracce di frequentazione risalenti persino all’età del Bronzo, all’epoca ellenistica e romana. Studi paleobotanici hanno ricostruito l’antico paesaggio, rivelando pratiche agricole e pastorali già in epoche remote.

Il Legame con il Santuario di Sant’Antonio Abate

A breve distanza dai ruderi, sorge il Santuario di Sant’Antonio Abate, costruito alla fine del Trecento per volere della regina Giovanna. Questo luogo di culto, ancora oggi meta di pellegrinaggio il 17 gennaio, testimonia l’importanza spirituale dell’area anche dopo l’abbandono dell’insediamento.

Altojanni e Grottole

Oggi Altojanni è una contrada del comune di Grottole. Alcune teorie suggeriscono che gli attuali abitanti di Grottole possano essere discendenti degli antichi abitanti di Altojanni. Entrambi i centri condividono un’antica storia di insediamenti che risale a epoche preistoriche, greche e romane.

Attività Recenti e Prospettive

Sebbene non si registrino scoperte archeologiche recenti di rilievo, il sito e il Santuario continuano a essere oggetto di attenzione. Progetti di restauro, eventi culturali e dibattiti su interventi territoriali, come il recente progetto di un parco eolico, testimoniano la vitalità dell’interesse per questo patrimonio storico.

Un Luogo da Scoprire

Altojanni rappresenta una finestra affascinante sul passato medievale della Basilicata. I suoi resti raccontano storie di vita, fede e resilienza. Un patrimonio prezioso, ancora in parte da esplorare, che arricchisce il mosaico storico del sud Italia.